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- L'andamento della domanda mondiale nel corso del 2009 ha
confermato la drammatica caduta iniziata nell'autunno del 2008: il
mercato delle nuove costruzioni è infatti praticamente fermo
da 18 mesi, con una domanda attestatasi nel 2009 a 15,9 Mil.tslc,
poco più di un terzo rispetto al montante ordini del 2008,
che già aveva registrato un sensibile calo (-50%) rispetto al
2007.
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- Tale livello di ordinativi è paragonabile ai minimi
storici raggiunti a seguito della crisi che aveva toccato il settore
nella seconda metà degli anni '80 e all'indomani dello
scoppio della Guerra del Golfo (1991). La contrazione è
ancora più evidente in valore. Secondo stime Clarkson nel
2009 gli armatori hanno investito in nuove navi 18 miliardi $,
ovvero il 12% del totale 2008 (154 Mld i$) e il 7% del 2007 (260 Mld
i$).
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- Come conseguenza di questo stato di cose in Europa si sono
manifestate numerose situazioni di criticità. Fra le più
rilevanti va evidenziato che:
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- STX Europe sta facendo ricorso, in Francia ed in
Finlandia, a cassa integrazione, piani di dimissioni volontarie e
pre-pensionamenti per fronteggiare lo scarico di lavoro che
diventerà totale nel terzo trimestre 2010 a fronte della
consegna, a Saint Nazaire, delle unità da crociera MSC
Magnifica e Norwegian Epic e, a Turku, nel quarto trimestre 2010,
dell'Allure of the Seas.
STX France intende adeguare la capacità
produttiva dello stabilimento francese da 2,5 navi/anno a 1,5
navi/anno (inferiore a quella di Monfalcone).
- AP Möller/Maersk ha deciso di chiudere
definitivamente il cantiere di Lindø (~ 2.600 addetti) dopo
il completamento delle navi in portafoglio.
- Wadan Yards è entrato in fallimento nel 2009. Ad
agosto i due cantieri tedeschi di Wismar e Warnemünde,
ribattezzati Nordic Yards, sono stati rilevati da acquirenti
russi con l'obiettivo di servire il mercato interno. Dei 2.400
addetti circa 1.000 hanno ripreso il lavoro a tempo pieno, ai
rimanenti è stato assicurato l'impiego per i prossimi 5 mesi
con una paga al 75%.
- Alla luce delle notizie relative a tagli occupazionali,
fallimenti e chiusura di unità produttive, la perdita di
posti di lavoro a livello europeo si può già ad oggi
quantificare in un 20% su un totale complessivo di circa 180.000
addetti (CESA + Turchia + Malta + Estonia).
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- Questa è la situazione del settore in Europa a fronte di
prospettive di ripresa della domanda di naviglio mercantile che al
momento non appaiono posizionate sul breve termine.
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- Con riferimento ai macro settori tipologici, si osserva che nel
2009:
-
- nel comparto standard sono stati emessi ordini per
complessivi 12,3 Mil.Tslc, contro i 32,1 Mil.Tslc del 2008
(-62%). Tutte le tipologie segnano forti riduzioni della
domanda;
- nel comparto high tech gli ordini sono stati pari a 3,5
Mil.Tslc contro gli 11.1 Mil.Tslc del 2008 (-69%). Il
calo di domanda è stato generalizzato;
- nel comparto delle navi da crociera è stato
firmato un solo ordine a Dicembre: 1 nave da 130.000 tsl
assegnata da Carnival a Fincantieri.
- Relativamente alle aree di produzione, emerge che:
-
- la cantieristica europea ha registrato una quota di
mercato del 3% in Tslc (5% nel 2008) attraverso acquisizioni di navi
ad elevato valore aggiunto poiché sono state praticamente
nulle le commesse nel comparto del naviglio stardard;
- la cantieristica giapponese si è attestata al 27%
(17% nel 2008) trainata dall'armamento nazionale che ha ordinato ai
propri cantieri l'80% del fabbisogno totale;
- la navalmeccanica coreana ha registrato un forte
rallentamento, con una quota di mercato che si è attestata al
21% contro il 34% del 2008; tale situazione è imputabile alla
elevata dipendenza dell'industria dalla committenza estera,
soprattutto europea, che ha emesso nel 2009 ordini pari al 21% del
totale contro il 39% del 2008 ed il 47% del 2007;
- la Cina si è assicurata una quota del 41% contro
il 32% del 2008. Rilevante anche in questo caso il supporto offerto
dall'armamento nazionale: la Cina di fatto sta seguendo il modello
di sviluppo utilizzato dalla cantieristica giapponese, ovvero
coniugare vocazione all'export con la crescita dello shipping
domestico.
- la cantieristica del Resto del Mondo ha acquisito l'8%
degli ordini.
- Per quanto attiene ai comparti di maggiore interesse per la
cantieristica italiana è emersa la seguente situazione:
-
- Navi da crociera
-
- Fincantieri è riuscita ad aggiudicarsi l'unico ordine
emesso nel 2009, per conto di Carnival. Nel 2008 la domanda di navi
da crociera era stata pari a 3 unità, contro le 16 del 2007.
-
- Il mercato conserva fondamentali “sani”: i tassi di
sviluppo sono stati ancora positivi grazie alla crescita europea che
ha compensato il rallentamento degli Stati Uniti e le maggiori
compagnie armatoriali hanno registrato soddisfacenti livelli di
occupazione delle navi, anche se conseguiti attraverso l'adozione di
politiche di sconto. Secondo i dati del CLIA (Cruise Lines
International Association) nel 2009 il numero dei passeggeri
trasportati è cresciuto del 3,4% ed è atteso un
incremento del 6,4% nel 2010.
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- Gli armatori, tuttavia, non sono più propensi come in
passato ad impegnarsi in considerevoli programmi di investimento,
riducendo di fatto la visibilità a medio termine delle
società cantieristiche per quanto attiene al carico di
lavoro.
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- Le compagnie armatoriali hanno infatti adottato una politica
attendista, e di contenimento degli investimenti, rendendo evidente
che la possibilità di assicurarsi nuovi contratti è
subordinata non solo ad un'offerta di elevato standard su nuovi
prodotti, ma anche a prezzi sfidanti, uniti a condizioni finanziarie
favorevoli.
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- Traghetti
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- Nel corso del 2009 non sono stati perfezionati ordini di
traghetti con lunghezza superiore ai 150 metri. Nel 2008 le unità
ordinate erano state 9 e, nel 2007, 16.
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- Promozione dello short sea shipping, invecchiamento della flotta
e crescente sensibilità verso le tematiche ambientali e di
sicurezza possono per il futuro trainare la ripresa del mercato.
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- Nel corso dell'anno a livello politico europeo sono state
avviate iniziative volte a promuovere l'adozione di uno schema del
tipo “Scrap & Build”.
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- Riparazioni navali
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- Il mercato delle riparazioni e trasformazioni navali si è
contraddistinto per un buon livello di attività, frutto del
costante incremento delle navi in flotta che ha alimentato la
richiesta di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
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- Nel corso del 2009, a supporto del potenziamento della capacità
di offerta, sono stati espletati i lavori di riqualifica presso
l'Arsenale Triestino San Marco per la riattivazione del bacino 3
(30.000 tonn.) che consente di servire il mercato delle navi medio
piccole.
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- Ordini totali: quote per segmento 2006
- 2009
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Mil. TSLC |
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Cruise |
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High Tech |
|
Standard |
|
Totale |
|
|
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2006
|
2007
|
2008
|
|
1,5 |
1,7 |
0,2 |
|
18,7 |
20,5 |
11,4 |
|
35,3 |
63,7 |
32,1 |
|
55,5 |
85,9 |
43,7 |
|
|
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- Ordini totali: quote di mercato per
area del paese costruttore
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- ORDINI PER AREA COSTRUTTORE
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Mil. TSLC |
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R.d.M |
|
China |
|
S.Korea |
|
Japan |
|
EU 27 + N |
|
Totale |
|
|
|
2006
|
2007
|
2008
|
|
6,1 |
8,6 |
5,0 |
|
14,3 |
29,1 |
14,0 |
|
19,1 |
32,4 |
15,0 |
|
10,6 |
10,1 |
7,6 |
|
5,4 |
5,7 |
2,1 |
|
55,5 |
85,9 |
43,7 |
|
|
|
2009
|
|
1,2 |
|
6,5 |
|
3,4 |
|
4,3 |
|
0,5 |
|
15,9 |
|
|
| |
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- Quote di mercato (% Tslc)
-
Trasporto standard
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- Quote di mercato (% Tslc)
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Trasporto High tech
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