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2. Dezember 2008 16:06 GMT+1

Summarium Mitteilungen 2007, n. 2
QUADRO NORMATIVO - INIZIATIVE DI SETTORE


Aspetti legislativi

Nelle scorse settimane, il Ministero dei Trasporti ha formalmente rappresentato al Ministero dell'Economia e delle Finanze le proprie proposte in merito alla predisponenda Legge Finanziaria 2008.

Nel quadro del programma “Sviluppo e sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo”, sono state prospettate le necessità dell'industria cantieristica e amatoriale per il triennio 2008-2010 a valere sulle vecchie leggi di settore. In particolare, il Ministero dei Trasporti ha richiesto lo stanziamento di:

  • €/mil. 22, ripartiti nel biennio 2008 e 2009 (a titolo di rifinanziamento degli artt. 2 e 4 della Legge n. 522/1999);
  • €/mil. 60, ripartiti nel triennio 2008-2010 (a titolo di rifinanziamento della Legge n. 88/2001)
Si tratta, come noto, di contributi autorizzati dall'Unione Europea a fronte di iniziative di costruzione navale da tempo ultimate, il cui mancato pagamento ha un impatto negativo sui conti delle imprese, trattandosi di crediti certi. Da qui l'auspicio che tali importi trovino formale riconoscimento già nel testo governativo di L. F. atteso in Parlamento a fine settembre.
Assonave coordinerà gli Associati nelle iniziative di sensibilizzazione nei confronti del Parlamento e delle Istituzioni, nel corso dell'iter di approvazione della L.F.

Il Ministero dei Trasporti - dopo avere ottenuto il formale placet dalla UE - ha in corso le procedure di concessione dei contributi, previsti dall' art. 1, commi 1040 e 1041, della Legge 296/2006, relativamente ai progetti di innovazione navale di prodotto e di processo avviati nei cantieri nazionali a partire dal 2004.

Dopo che l'apposito Comitato Tecnico-scientifico, preposto alla validazione dei progetti, ha dato il suo parere favorevole nelle riunioni del 25 luglio e 12 settembre scorsi, sono ora attesi i primi decreti di pagamento dell'anticipo del 50% sulle spese sostenute.

Si attende a giorni il formale avvio del regime nazionale di aiuti alla demolizione navale, sin qui sospeso per il mancato perfezionamento del relativo regolamento applicativo.


Piattaforma tecnologica nazionale Marittima

Una riflessione congiunta delle principali Associazioni del Settore marittimo - Assonave, Confitarma e Ucina, insieme a RINA e CETENA - ha portato alla constatazione che, in Italia, il supporto pubblico alla crescita tecnologica industriale, in analogia all'approccio adottato dall' Unione europea, sta subendo un radicale cambiamento: da schemi di finanziamento “a pioggia” delle iniziative di singoli soggetti industriali, verso schemi di intervento per filiera tecnologica, a supporto di grandi progetti cooperativi.

Per far fronte a questo contesto, in analogia a quanto già avvenuto a livello europeo con la costituzione della Waterborne Technology Platform, le Associazioni hanno sottoscritto (10.5.07) un Protocollo d'intesa per la nascita della Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima che aggreghi le esigenze di ricerca ed innovazione del settore e favorisca un dialogo con la Pubblica Amministrazione.

L'attuazione di questa iniziativa è stata affidata ad un Comitato Promotore coordinato dal RINA, con la partecipazione di membri delle Associazioni; esso ha il compito di coordinare i soggetti industriali legati alla mobilità via mare (persone e merci), e di rafforzare il collegamento con gli attori istituzionali in tema di ricerca, sviluppo, innovazione, in primo luogo promuovendo l'inserimento del Settore Marittimo tra i beneficiari degli strumenti di supporto alla crescita competitiva industriale previsti dalla Finanziaria 2007.

L'azione del Comitato ha già portato a:

  • realizzare un primo incontro dei principali soggetti interessati alla costituenda Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima, convocato dal Ministero dei Trasporti con la partecipazione del Ministero della Ricerca e del Ministero dell'Ambiente;

  • proporre al Ministero della Ricerca, in sintonia con il sistema ricerca nazionale (rappresentato da CNR, ENEA, INSEAN, Università di GE, NA, ME, TS), una “iniziativa per la ricerca italiana per il mare”, denominata RITMARE, finalizzata ad incanalare le attuali disponibilità finanziarie su temi di ricerca condivisi tra industria e operatori di ricerca per promuovere il networking settoriale e massimizzare la ricaduta delle molte iniziative regionali in atto o in via di definizione (distretti tecnologici e strumenti locali di finanziamento).


Progetto di Innovazione Industriale Mobilità Sostenibile

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha lanciato lo scorso autunno un programma d'intervento in supporto alla competitività delle imprese industriali denominato “Industria 2015”, una cui prima attuazione è stata recepita dalla Legge Finanziaria 2007, che ha definito le modalità di realizzazione di una serie di Progetti di Innovazione Industriale (PII), tra cui uno specificamente dedicato alla Mobilità Sostenibile. La linea guida di tale Programma è l'orientamento a supportare interventi di filiera , ovvero premiare i sistemi imprenditoriali capaci di costruire un patrimonio competitivo comune.

L'attuazione di questi progetti, prevede la nomina di un project manager con il compito di definire le tematiche strategiche per il paese e le modalità attuative dei futuri bandi; per il PII Mobilità Sostenibile è stato designato l'ing. G. Michellone, attuale presidente dell'Area di ricerca di Trieste.

Nei documenti di progetto, sottoposti a consultazione pubblica nel mese di luglio, emerge un'evidente attenzione alle sfide tecnologiche del settore marittimo ed in particolare della cantieristica e della nautica, che è stata oggetto di una significativa risposta da parte dell'industria di settore.

Infatti, in sintonia con gli obiettivi di cooperazione indicati dal Governo, e grazie al lavoro di coordinamento attuato dal citato Comitato promotore per la Piattaforma tecnologica nazionale Marittima, la cantieristica maggiore ha saputo coagulare i propri interessi intorno a due grandi progetti relativi a navi passeggeri di nuova generazione.

Sul versante dei costruttori di yacht, il Comitato ha sollecitato un confronto tra gli interessati, che ha permesso di evitare sovrapposizioni di temi tra gli 8 progetti presentati e di produrre un quadro integrato degli stessi, che sarà oggetto di approfondimenti in vista della prossima sottomissione dei progetti di dettaglio
.
Infine l'intero settore marittimo ha predisposto un progetto sul tema della ottimizzazione logistica nave-porto-trasporti terrestri.

La capacità di fare sistema espressa in questa fase preparatoria dal Settore Marittimo è stata riconosciuta con favore dagli ambiti ministeriali e certamente la sua conferma nella prossima fase di formulazione di dettaglio dei progetti potrà portare a significativi benefici, anche in termini di riconoscimento del Settore.


Summarium Mitteilungen 2007, n. 2
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