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2 décembre 2008 15:14 GMT+1

Sommaire Lettre-bulletin 2007, n. 2
DATI STATISTICI:
ANDAMENTO DELLA DOMANDA


(a cura del Servizio Studi Fincantieri)

 

Nota Metodologica : a gennaio 2007 è entrato in vigore a livello internazionale un nuovo criterio di determinazione delle tonnellate di stazza lorda compensata. Conseguentemente le evidenze statistiche dal 2004 al primo semestre 2007 sono state uniformate al nuovo procedimento di calcolo per rendere omogenei i dati e significativi i confronti tra periodi temporali diversi. Ciò spiega le difformità tra i dati correnti e quelli riportati nelle precedenti statistiche trimestrali.
La nuova metodologia non stravolge comunque trend ed evidenze fornite in passato; l'effetto più evidente è in linea di massima una riduzione della stazza lorda compensata assegnata alle navi di grandi dimensioni (in particolare portacontainer).




I nuovi ordini relativi al periodo gennaio-agosto 2007 si attestano a 51,5 Mil.Tslc contro i 39,5 Mil.Tslc dello stesso periodo del 2006: il 2007 sembra destinato a chiudersi segnando un nuovo record in termini di domanda di nuove costruzioni.


Gli ordini del comparto standard sono pari a 36,8 Mil.Tslc e hanno già superato del 7% quelli dell'intero 2006 quando le tonnellate ordinate erano state 35,3 Mil.Tslc. La crescita è imputabile soprattutto alla elevata richiesta di navi rinfusiere e containers. In particolare gli ordini di rinfusiere si sono triplicati se confrontati allo stesso periodo dello scorso anno avendo totalizzato 18,7 Mil.Tslc contro 5,6 Mil.Tslc. In controtendenza la domanda di cisterne e general cargo.




Il comparto high-tech chiude con ordini pari a 12,5 Mil.Tslc contro i 14,1 Mil.Tslc dei primi otto mesi del 2006 (-11%): la flessione è imputabile soprattutto al rallentamento della domanda di gasiere (LNG/LPG) e, in misura inferiore, di unità da lavoro. Su livelli soddisfacenti la domanda di ferries, mentre un sensibile incremento si è avuto per le unità Ro-Ro. Si segnala infine una ripresa nella domanda di navi refrigerate, benché sempre su valori molto modesti.




Su buoni livelli anche la domanda di navi da crociera (+17%), rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.






Nei primi otto mesi del 2007, la cantieristica europea ha acquisito ordini per 3,5 Mil.Tslc, pari ad una quota di mercato del 7% contro il 10% dell'anno scorso. E' ormai del tutto marginale la quota detenuta nel comparto standard (2%) mentre nell'high-tech l'Europa conserva un 13%. Le navi da crociera, con 1,1 Mil.Tslc, corrispondono ad 1/3 del totale ordini acquisito dall'Europa.

La cantieristica giapponese ha acquisito ordini per 5,4 Mil.Tslc (10,6 Mil.Tslc nei primi 8 mesi del 2006); la sua quota si riduce dal 19% al 10%. Cala la presenza dell'industria nipponica sia nello standard (dal 22% al 12%) che nell'high-tech (dal 16 al 6%).

La cantieristica coreana ha assorbito ordini per 20,9 Mil.Tslc pari al 40% della domanda totale, contro il 32% del 2006. Si è aggiudicata il 40% della richiesta di navi standard e il 46% di quella di navi high-tech.

Le acquisizioni della cantieristica cinese ammontano a 16,4 Mil.Tslc, valore superiore a quello dell'intero 2006, e assicurano alla Cina una quota di mercato del 32% contro il 26% dell'anno scorso: in particolare, la Cina si è aggiudicata il 36% della domanda di navi standard (contro il 35% del 2006) ed il 21% del naviglio high-tech (contro l'11% del 2006).





Nel corso dei primi otto mesi del 2007, l'armamento comunitario ha ordinato 25,6 Mil.Tslc di navi da trasporto, corrispondenti a poco più della metà degli ordini mondiali, contro un 40-45% degli anni precedenti.





Gli operatori europei si rivolgono per il loro fabbisogno principalmente a costruttori coreani e cinesi che attualmente assorbono rispettivamente il 49% ed il 34% della domanda europea.
Il ricorso ai cantieri cinesi è cresciuto sensibilmente nel corso degli ultimi anni: da un 20% del biennio 2004-2005 al 34% del 2006 e 2007.
E' del tutto marginale, invece, il volume di ordinativi assegnato alla cantieristica comunitaria, pari attualmente all'8% dell'intero fabbisogno contro il 19% del 2004.





Bulk carriers, navi container e cisterne coprono quasi il 70% della domanda emessa dagli armatori comunitari, i quali:
  • prediligono i costruttori coreani per le containers e le tankers, e quelli cinesi per le bulk carriers;
  • si rivolgono a cantieri europei in misura del tutto marginale.




Dal 2004 ad oggi si sono ridotti sensibilmente gli ordinativi assegnati dagli armatore europei ai cantieri comunitari. In particolare è calato il volume di portacontainers di size media commissionate in Europa (spesso ordinate a cantieri tedeschi).

La ripresa degli ordinativi di unità bulk è legata principalmente all'entrata nell'Unione Europea di alcuni operatori dell'est Europeo.





Il portafoglio ordini non contiene la nave Norwegian Gem in costruzione presso Meyer Werft, la cui consegna è prevista nei primi giorni di ottobre




  • Il portafoglio ordini ammonta a 36 navi pari a oltre 1,1 Mil.Tslc; Fincantieri, con 6 unità detiene una quota del 19,6%.
  • Nel presente grafico non vengono considerate le unità della SNAV al cantiere spagnolo di Sevilla. Nonostante l'armatore abbia molto pubblicizzato l'avvio di un corposo programma di investimenti, il contratto non è ad oggi ancora operativo. La sua finalizzazione sembra essere subordinata al superamento di alcune questioni finanziarie e soprattutto alla realizzazione di alcuni lavori di adeguamento di una chiusa nel porto di Siviglia che impedisce il passaggio di grandi navi e la cui ultimazione è peraltro slittata al 2010.





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