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(a cura del Servizio Studi Fincantieri)
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Nota Metodologica : a gennaio 2007 è entrato in
vigore a livello internazionale un nuovo criterio di
determinazione delle tonnellate di stazza lorda compensata.
Conseguentemente le evidenze statistiche dal 2004 al primo
semestre 2007 sono state uniformate al nuovo procedimento di
calcolo per rendere omogenei i dati e significativi i confronti
tra periodi temporali diversi. Ciò spiega le difformità
tra i dati correnti e quelli riportati nelle precedenti
statistiche trimestrali.
La nuova metodologia non stravolge comunque trend ed evidenze
fornite in passato; l'effetto più evidente è
in linea di massima una riduzione della stazza lorda compensata
assegnata alle navi di grandi dimensioni (in particolare
portacontainer).
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- I nuovi ordini relativi al periodo gennaio-agosto 2007
si attestano a 51,5 Mil.Tslc contro i 39,5 Mil.Tslc dello stesso
periodo del 2006: il 2007 sembra destinato a chiudersi segnando un
nuovo record in termini di domanda di nuove costruzioni.
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- Gli ordini del comparto standard sono pari a 36,8
Mil.Tslc e hanno già superato del 7% quelli dell'intero
2006 quando le tonnellate ordinate erano state 35,3 Mil.Tslc. La
crescita è imputabile soprattutto alla elevata richiesta di
navi rinfusiere e containers. In particolare gli ordini di
rinfusiere si sono triplicati se confrontati allo stesso periodo
dello scorso anno avendo totalizzato 18,7 Mil.Tslc contro 5,6
Mil.Tslc. In controtendenza la domanda di cisterne e general cargo.
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- Il comparto high-tech chiude con ordini pari a 12,5
Mil.Tslc contro i 14,1 Mil.Tslc dei primi otto mesi del 2006 (-11%):
la flessione è imputabile soprattutto al rallentamento della
domanda di gasiere (LNG/LPG) e, in misura inferiore, di unità
da lavoro. Su livelli soddisfacenti la domanda di ferries, mentre un
sensibile incremento si è avuto per le unità Ro-Ro. Si
segnala infine una ripresa nella domanda di navi refrigerate, benché
sempre su valori molto modesti.
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- Su buoni livelli anche la domanda di navi da crociera
(+17%), rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
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- Nei primi otto mesi del 2007, la cantieristica europea ha
acquisito ordini per 3,5 Mil.Tslc, pari ad una quota di mercato del
7% contro il 10% dell'anno scorso. E' ormai del tutto
marginale la quota detenuta nel comparto standard (2%) mentre
nell'high-tech l'Europa conserva un 13%. Le navi da
crociera, con 1,1 Mil.Tslc, corrispondono ad 1/3 del totale ordini
acquisito dall'Europa.
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- La cantieristica giapponese ha acquisito ordini per 5,4
Mil.Tslc (10,6 Mil.Tslc nei primi 8 mesi del 2006); la sua quota si
riduce dal 19% al 10%. Cala la presenza dell'industria
nipponica sia nello standard (dal 22% al 12%) che nell'high-tech
(dal 16 al 6%).
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- La cantieristica coreana ha assorbito ordini per 20,9
Mil.Tslc pari al 40% della domanda totale, contro il 32% del 2006.
Si è aggiudicata il 40% della richiesta di navi standard e il
46% di quella di navi high-tech.
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- Le acquisizioni della cantieristica cinese ammontano a
16,4 Mil.Tslc, valore superiore a quello dell'intero 2006, e
assicurano alla Cina una quota di mercato del 32% contro il 26%
dell'anno scorso: in particolare, la Cina si è
aggiudicata il 36% della domanda di navi standard (contro il 35% del
2006) ed il 21% del naviglio high-tech (contro l'11% del
2006).
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- Nel corso dei primi otto mesi del 2007, l'armamento
comunitario ha ordinato 25,6 Mil.Tslc di navi da trasporto,
corrispondenti a poco più della metà degli ordini
mondiali, contro un 40-45% degli anni precedenti.
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- Gli operatori europei si rivolgono per il loro fabbisogno
principalmente a costruttori coreani e cinesi che attualmente
assorbono rispettivamente il 49% ed il 34% della domanda europea.
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Il ricorso ai cantieri cinesi è cresciuto sensibilmente nel
corso degli ultimi anni: da un 20% del biennio 2004-2005 al 34% del
2006 e 2007.
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E' del tutto marginale, invece, il volume di ordinativi
assegnato alla cantieristica comunitaria, pari attualmente all'8%
dell'intero fabbisogno contro il 19% del 2004.
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- Bulk carriers, navi container e cisterne coprono quasi il 70%
della domanda emessa dagli armatori comunitari, i quali:
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prediligono i costruttori coreani per le containers e le tankers, e
quelli cinesi per le bulk carriers;
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si rivolgono a cantieri europei in misura del tutto marginale.
- Dal 2004 ad oggi si sono ridotti sensibilmente gli ordinativi
assegnati dagli armatore europei ai cantieri comunitari. In
particolare è calato il volume di portacontainers di size
media commissionate in Europa (spesso ordinate a cantieri tedeschi).
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- La ripresa degli ordinativi di unità bulk è legata
principalmente all'entrata nell'Unione Europea di alcuni
operatori dell'est Europeo.
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- Il portafoglio ordini non contiene la nave Norwegian Gem in
costruzione presso Meyer Werft, la cui consegna è prevista
nei primi giorni di ottobre
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- Il portafoglio ordini ammonta a 36 navi pari a oltre 1,1
Mil.Tslc; Fincantieri, con 6 unità detiene una quota del
19,6%.
- Nel presente grafico non vengono considerate le unità
della SNAV al cantiere spagnolo di Sevilla. Nonostante l'armatore
abbia molto pubblicizzato l'avvio di un corposo programma di
investimenti, il contratto non è ad oggi ancora operativo. La
sua finalizzazione sembra essere subordinata al superamento di
alcune questioni finanziarie e soprattutto alla realizzazione di
alcuni lavori di adeguamento di una chiusa nel porto di Siviglia che
impedisce il passaggio di grandi navi e la cui ultimazione è
peraltro slittata al 2010.
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