|
|

|

|
|
7 dicembre 2011
|
|
- La Commissione UE ha adottato la nuova disciplina degli aiuti
di Stato alla cantieristica navale
- Entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio
-
Come atteso la Commissione Europea ha adottato la revisione
delle norme per la valutazione degli aiuti di Stato alla
cantieristica navale che saranno in vigore dal prossimo 1 °
gennaio al 31 dicembre 2013. La Commissione ha anticipato che dopo
tale data intende includere le disposizioni in materia di aiuti
all'innovazione nel settore navalmeccanico nella futura versione
delle linee guida UE in materia di aiuti di Stato alla ricerca,
sviluppo e innovazione e i provvedimenti in materia di aiuti
regionali nei nuovi orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità
regionale.-
- Il nuovo sistema in atto dal prossimo anno prevede un'estensione
e semplificazione del regolamento, in particolare relativamente agli
aiuti rivolti all'innovazione nella costruzione navale, ed estende
il loro campo di applicazione a nuovi segmenti di mercato.
-
- Il nuovo sistema amplia la portata delle norme attualmente in
vigore includendovi le navi impiegate nella navigazione fluviale e
le strutture offshore galleggianti e mobili, e definisce norme più
specifiche in materia di aiuti all'innovazione. Obiettivo della
revisione è, in particolare, di chiarire la procedura di
valutazione dei progetti innovativi da finanziare, in modo che sia
in linea con la prassi della Commissione Europea.
-
- Le norme relative ai crediti all'esportazione e agli aiuti
regionali sono rimaste invariate.
-
- Il nuovo quadro normativo, invece, non presenta più
disposizioni specifiche per gli aiuti alla chiusura di attività,
gli aiuti all'occupazione e gli aiuti allo sviluppo, sia - ha
spiegato la Commissione Europea - perché non sono state
applicate nell'ambito del quadro normativo precedente sia perché
non sono specifiche per il settore della costruzione navale.
-
- Come atteso, inoltre, il nuovo regime di aiuti prevede l'aumento
dal precedente 20% al 30% dell'intensità delle sovvenzioni
per le cosiddette “navi verdi: “qualora l'innovazione
abbia l'obiettivo di aumentare la tutela dell'ambiente e comporti il
rispetto di norme adottate dell'Unione almeno un anno prima che tali
norme entrino in vigore, o accresca il livello di tutela
dell'ambiente in mancanza di norme dell'Unione o consenta di andare
oltre le norme dell'Unione - recita la nuova disciplina degli aiuti
di Stato alla costruzione navale - l'intensità massima di
aiuto può essere aumentata al 30% lordo”.
| |
|
|