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8 agosto 2008
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- Il Board di Aker Yards esorta gli azionisti a «prendere
in seria considerazione» l'accettazione dell'offerta
d'acquisto presentata da STX
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- Il secondo trimestre 2008 del gruppo norvegese mostra un
miglioramento del risultato operativo ed un ulteriore calo degli
ordini. Commessa della P&O Ferries
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- Il consiglio di amministrazione della Aker Yards ha approvato
all'unanimità un documento nel quale esorta gli azionisti del
gruppo navalmeccanico norvegese a «prendere in seria
considerazione l'accettazione dell'offerta» che è stata
presentata dalla sudcoreana STX per l'acquisizione dell'intero
capitale azionario di Aker Yards. Tale offerta è stata
presentata obbligatoriamente da STX in quanto il gruppo sudcoreano
ha comprato oltre il 40% del capitale azionario circolante
dell'azienda norvegese. Attualmente STX possiede 45.883.710 azioni
della Aker Yards, pari al 40,39% del capitale (inforMARE
ISR
del 23 ottobre
2007, 23 giugno
e 18 luglio 2008).
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- Rendendo oggi note le decisioni assunte dal consiglio di
amministrazione nella riunione di ieri, alla quale non ha preso
parte il consigliere Kim Su-Jou che è amministratore delegato
di STX Norway (gruppo STX), il Board di Aker Yards ha spiegato che
la decisione è stata sofferta, ma inevitabile: «prendendo
in considerazione le attuali performance e le prospettive future
della società così come altri fattori che il Board ha
ritenuto rilevanti in relazione all'offerta obbligatoria, come la
valutazione del prezzo di mercato delle azioni di Aker Yards e le
condizioni del mercato in generale - si legge nel documento - il
Board ritiene che il prezzo d'offerta assegni un valore alla società
inferiore al valore potenziale a lungo termine stimato dal Board e
dal management, ma che può essere ritenuto equo nelle attuali
condizioni di mercato». Pertanto è stato deciso di
raccomandare agli azionisti di prendere in considerazione l'offerta,
nonostante - precisa il documento - il consiglio di amministrazione
«ritenga che sussista un potenziale per un maggior valore per
gli azionisti nel lungo termine».
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- La decisione è stata presa anche sulla scia dei risultati
che Aker Yards ha conseguito nel secondo trimestre di quest'anno. Il
periodo è stato archiviato con un passivo netto dalle
attività ricorrenti di 52 milioni di corone norvegesi (9,8
milioni di dollari) su un ricavo di 7.922 milioni di corone
norvegesi, contro un utile netto di 219 milioni di corone norvegesi
su un ricavo di 6.027 milioni di corone norvegesi nel secondo
trimestre del 2007. L'EBITDA si è attestato a 72 milioni di
norvegesi (-162 milioni nel 2007).
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- Nel primo semestre 2008 Aker Yards ha registrato un passivo
netto di 11 milioni di corone norvegesi su ricavi per 15.393 milioni
di corone norvegesi rispetto ad un utile netto di 461 milioni di
corone norvegesi su ricavi per 12.900 milioni di corone norvegesi
nella prima metà dello scorso anno. L'EBITDA è stato
positivo per 282 milioni di corone norvegesi (297 milioni nel primo
trimestre 2007).
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- «I risultati del secondo trimestre - ha sottolineato il
consiglio di amministrazione di Aker Yards - mostrano che l'utile a
breve termine della società non è ad un livello
accettabile», anche se «è stata costituita una
base per la costruzione di profitti futuri». Particolarmente
preoccupante - aggiungiamo noi di inforMARE
- è piuttosto la sensibile contrazione degli ordini, anche se
il consiglio di amministrazione ritiene che l'orderbook sia «ancora
ad un livello soddisfacente», e soprattutto la delicata
situazione finanziaria di Aker Yards, evidenziata anche
dall'infruttuoso tentativo di emissione di bond del giugno scorso,
dalla richiesta di un sostegno finanziario rivolta alla stessa STX
ed accolta dal gruppo sudcoreano (inforMARE
ISR
del 1° luglio
2008), e dalla decisione di cedere il
controllo di tre cantieri navali alla russa FLC West (inforMARE
ISR
del 29 luglio 2008).
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- Nel secondo trimestre di quest'anno il gruppo norvegese ha
incamerato nuovi ordini per un valore complessivo di 592 milioni di
corone norvegesi (7.222 milioni nel secondo trimestre 2007). Il
portafoglio ordini di Aker Yards al 30 giugno scorso aveva un valore
di 55.211 milioni di corone norvegesi e prevedeva la costruzione di
92 navi (74.109 milioni al 30 giugno 2007).
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- Intanto oggi Aker Yards ha comunicato anche di aver sottoscritto
un contratto del valore complessivo di 360 milioni di euro circa con
P&O Ferries per la costruzione di due navi ro-pax che saranno
utilizzate dalla compagnia di navigazione britannica sulla rotta
Dover-Calais. I nuovi traghetti saranno ultimati nel 2010 e nel
2011. La commessa include opzioni per altre due navi del medesimo
tipo.
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- Aker Yards costruirà le due unità per P&O
Ferries nel cantiere di Rauma. Le navi avranno una stazza lorda di
49.000 tonnellate, saranno lunghe 210 metri ed avranno una capacità
di 2.700 metri lineari, che consentirà di caricare fino a 180
camion e 195 autovetture, e di 2.000 passeggeri.
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- B.B.
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