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Il cantiere navale polacco SSN è stato venduto al fondo MARS FIZ che fa capo all'industria pubblica PGZ
È stato ceduto per circa 23 milioni di euro

Alleanza in Germania nel segmento delle riparazioni navali
È stata costituita dai cantieri German Dry Docks, BREDO e Mützelfeldwerft

Viking Line ordinerà la costruzione di un traghetto alla Xiamen Shipbuilding Industry Co.
Siglata una lettera d'intenti che include un'opzione per una seconda nave

Accordo di collaborazione Wuchang Shipbuilding - ABB
È incentrato in particolare sulla realizzazione di navi con un minore impatto ambientale

Definiti i termini della collaborazione tra Fincantieri e Huarun Dadong Dockyard
Lo scorso marzo le due società navalmeccaniche avevano siglato un accordo di partnership

Sinora HHI ha ottenuto nel settore delle costruzioni navali solo il 14,5% dei nuovi ordini attesi per l'intero 2016
Nei primi nove mesi dell'anno sono stati pari a 1,23 miliardi di dollari

MHI avrebbe deciso di abbandonare l'attività di costruzione di grandi navi passeggeri
Il gruppo giapponese avrebbe in programma un consolidamento delle proprie attività navalmeccaniche

Il gruppo tedesco Lürssen compra il cantiere navale Blohm+Voss di Amburgo
Sarà attivo nella nuova costruzione di navi militari e, se il mercato lo richiederà, di yacht


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I gruppi navalmeccanici italiani Fincantieri e Ferretti siglano un accordo di collaborazione

Interesserà i settori civili e militari, sia nazionali che internazionali

I gruppi navalmeccanici italiani Fincantieri e Ferretti hanno annunciato oggi, nel corso del salone Idex-Navdex di Abu Dhabi, di aver sottoscritto un accordo di collaborazione che interesserà i settori civili e militari, sia nazionali che internazionali, e che avrà l'obiettivo di sviluppare sinergie industriali e commerciali tra due aziende leader mondiali nei rispettivi comparti.

In particolare, il protocollo d'intesa, che è stato firmato nei giorni scorsi dall'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, e dall'amministratore delegato di Ferretti Group, Alberto Galassi, si riferisce sia al settore difesa e sicurezza che a quello della cantieristica da diporto. Fincantieri e Ferretti hanno evidenziato che in entrambi i settori le capacità e competenze dei due gruppi sono complementari e sinergiche e l'intesa di collaborazione apre molti scenari possibili.

«Siamo molto lieti di poter collaborare con il gruppo Ferretti - ha dichiarato Giuseppe Bono - anche perché Fincantieri, che sta portando avanti un grande sforzo di internazionalizzazione, non dimentica le proprie radici italiane ed è molto interessata a fare sistema con tutte le aziende nazionali che ritengono di poter ricevere un contributo per la loro crescita e il loro sviluppo internazionale. Siamo infatti fermamente convinti che tale accordo, con le successive implementazioni, avrà importanti ricadute sull'economia nazionale dimostrando ancora una volta che il Sistema Paese dovrà essere in futuro il motore della crescita dell'Italia».

«Ferretti - ha affermato Alberto Galassi - è un gruppo in rapida evoluzione ed in forte crescita: l'accordo di collaborazione con un leader globale come Fincantieri rappresenta un riconoscimento e una conferma della nostra strategia sia nel settore dei grandi yacht da diporto che in quello della difesa e sicurezza in cui Ferretti Group è entrato attraverso la propria nuova divisione FSD. Siamo convinti che si potranno sviluppare importanti sinergie che porteranno benefici a entrambi i nostri gruppi che insieme faranno sistema nel primario interesse dei nostri clienti, attenti all'innovazione di prodotto, all'affidabilità delle forniture e ad un sempre più efficiente livello di servizio. Tre fattori che sono diventati prioritari nelle nostre strategie e che ci associano completamente alla visione della leadership di Fincantieri. Siamo lieti - ha concluso Galassi - che questo annuncio sia stato dato nel contesto di Idex-Navdex, in un Paese amico dei nostri gruppi e in un'area altamente strategica e alla presenza di una vasta platea di selettivi operatori internazionali, altamente specializzati». (...)




Un altro cantiere navale polacco sta per essere acquisito dall'industria pubblica PGZ

Sua è la sola offerta per comprare Naval Shipyard

Il gruppo pubblico polacco Polska Grupa Zbrojeniowa (PGZ) che opera nel settore della difesa e degli armamenti, sta per mettere le mani su un altro cantiere navale nazionale. Dopo aver acquisito nei giorni scorsi lo stabilimento navalmeccanico Stocznia Szczecinska Nowa attraverso la finanziaria MS TFI ( ISR del 24 gennaio 2017), il gruppo sta infatti per ottenere la proprietà anche del cantiere navale Naval Shipyard S.A. (Stocznia Marynarki Wojennej S.A.) di Gdynia.

PGZ è stata l'unica azienda ad aver presentato offerta per l'acquisizione di Naval Shipyard, società che è in liquidazione dal 2011. La proposta, del valore di 224 milioni di zloty (52 milioni di euro), è stata accettata dal curatore fallimentare ed approvata dalla Corte distrettuale di Danzica. Attualmente il capitale sociale della società navalmeccanica è detenuto dal gruppo pubblico Industrial Development Agency (IDA). (...)




A luglio Mitsubishi Heavy Industries potrebbe attuare lo scorporo della divisione navalmeccanica

Il gruppo giapponese ha chiuso i primi nove mesi dell'esercizio fiscale 2016 con una perdita netta di -11,2 miliardi di yen

Il gruppo industriale giapponese Mitsubishi Heavy Industries (MHI) ha concluso i primi nove mesi dell'esercizio fiscale 2016, periodo che è terminato lo scorso 31 dicembre, con una perdita netta di -11,2 miliardi di yen (99 milioni di dollari) rispetto ad un utile netto di 53,3 miliardi di yen nel corrispondente periodo dell'esercizio fiscale precedente. I ricavi sono diminuiti del -4,9% attestandosi a 2.694,2 miliardi di yen e l'utile operativo è ammontato a 68,4 miliardi di yen (-63,1%).

Nel periodo aprile-dicembre del 2016 il gruppo ha ottenuto nuovi ordini per un valore pari a 2.656,4 miliardi di yen (-1,0%). Nel solo comparto Commercial Aviation & Transportation Systems, che ha registrato un risultato operativo di segno negativo per -28,3 miliardi di yen su ricavi pari a 360,5 miliardi di yen rispetto ad un utile operativo di 44,5 miliardi di yen su ricavi pari a 405,7 miliardi di yen nei primi sei mesi dell'esercizio fiscale 2015, il gruppo ha incamerato ordini per un valore globale di 325,2 miliardi di yen rispetto a 436,9 miliardi di yen nel corrispondente periodo del 2015.

Nel solo segmento delle costruzioni navali MHI ha totalizzato ordini per la costruzione di sei nuove navi (quattro commesse nel primo trimestre e due nel secondo) rispetto ad ordini per 11 navi (quattro nel primo trimestre e rispettivamente due, cinque e cinque nei trimestri successivi) nel corrispondente periodo del 2015. Alla fine dello scorso anno il portafoglio ordini nel segmento navalmeccanico includeva la costruzione di 34 navi, di cui dieci navi per gas naturale liquefatto, sette unità per gas di petrolio liquefatto, tre pattugliatori e navi di altra tipologia. Sui risultati dei primi nove mesi dell'anno fiscale 2016 conseguiti nel segmento navalmeccanico gravano oneri straordinari per -16,4 miliardi di yen determinati dai ritardi nella costruzione della nave da crociera AIDAprima.

Comunicando ieri i risultati del periodo, MHI ha confermato di avere in programma una profonda ristrutturazione dei settori dell'aviazione e della costruzione navale che potrebbe comportare la scorporazione della divisione navalmeccanica. Lo spin-off delle attività di progettazione e costruzione navale, prospettato alle fine dello scorso anno ( ISR del 10 ottobre 2016), potrebbe essere attuato già il prossimo luglio. (...)




Lo scorso anno Hyundai Heavy Industries ha registrato una flessione del -37,1% dei nuovi ordini

Nel segmento delle costruzioni navali il calo è stato del 35,2%

Lo scorso anno il gruppo navalmeccanico sudcoreano Hyundai Heavy Industries (HHI) ha ottenuto nuovi ordini per un valore complessivo pari a 9,146 miliardi di dollari, con una flessione del -37,1% rispetto a 14,538 miliardi di dollari nel 2015.

Nel solo segmento delle costruzioni navali sono stati incameranti nuovi ordini per un valore pari a 3,877 miliardi di dollari, in diminuzione del -35,2% rispetto a 5,984 miliardi di dollari nel 2015. (...)


   




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