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Accordo ABB - Cavotec per i sistemi di fornitura di potenza elettrica alle navi attraccate nei porti
Scopo del memorandum of understanding è fornire congiuntamente sistemi di cold ironing

Norvegia e Corea del Sud intensificano la collaborazione nel settore delle costruzioni di navi e piattaforme offshore
Allo studio anche le nuove rotte marittime attorno al circolo polare artico

Hyundai Heavy Industries ha accusato un calo del -63,2% dei nuovi ordini nel settore delle costruzioni navali
Nei primi tre mesi del 2016 sono ammontati a soli 234 milioni di dollari

Mitsubishi Heavy Industries ha costituito una filiale in Australia
MHI Australia, Pty. Ltd. ha sede a Sydney

Nei prossimi giorni saranno consegnate le prime navi con propulsione a metanolo
Dotate di motori MAN B&W, sono in costruzione presso Hyundai Mipo Dockyard e Minaminippon Shipbuilding

Il gruppo ABB fornirà il sistema elettrico e di automazione per azionare il Mo.S.E. a Venezia
Le commesse all'azienda elvetica hanno un valore di oltre 38 milioni di dollari

Carnival e Fincantieri hanno formalizzato i contratti per la costruzione di cinque navi da crociera
Le commesse hanno un valore complessivo di oltre tre miliardi di euro

RINA Services ha classificato le prime navi in Iran
L'attività è stata realizzata in collaborazione con l'Asian Classification Society


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I creditori di STX Offshore & Shipbuilding Co. gettano la spugna

L'azienda navalmeccanica sarà posta sotto amministrazione controllata

Nei prossimi giorni il gruppo navalmeccanico sudcoreano STX Offshore & Shipbuilding Co. (STX O&S) sarà posto sotto amministrazione controllata. Lo ha annunciato oggi la Korea Development Bank (KDB) al termine di una riunione del comitato dei creditori che guida l'azienda cantieristica dall'aprile 2013 e che stamane ha deciso che la ristrutturazione finanziaria dell'azienda cantieristica potrà essere realizzata solo sotto la guida di un commissario giudiziale.

Ricordiamo che STX O&S controlla la STX Europe, società che possiede il 66,66% del capitale sociale del gruppo navalmeccanico francese STX France. (...)




STX France venderà il cantiere navale di Lanester alla Kership

La transazione sarà portata a termine in autunno

Il gruppo navalmeccanico francese STX France cederà STX France Lorient, la filiale che opera il cantiere navale di Lanester, alla connazionale Kership, la joint venture costituita nel 2013 dai gruppi francesi Piriou e DCNS attivi rispettivamente nei settori della costruzione navale civile e militare. Secondo le previsioni, la transazione sarà portata a termine nel corso del prossimo autunno.

Ricordando che il cantiere di Lanester era in precedenza specializzato nella costruzione di navi di lunghezza fino a 100 metri, STX France ha spiegato che recentemente lo stabilimento aveva accusato un fermo delle attività commerciali perché i più recenti ordini francesi di navi sono stati acquisiti dalle concorrenti Piriou e Kership, con la conseguente registrazione di perdite economiche che hanno messo in pericolo la sopravvivenza del cantiere. A seguito di tale crisi STX France ha deciso di incentrare l'attività del cantiere di Lanester sulla realizzazione di elementi per strutture marittime, riorganizzazione che ha comportato il taglio di 47 posti di lavoro. Il gruppo francese ha quindi deciso di vendere il cantiere privilegiando l'offerta della Kership rispetto a quella presentata dalla società cantieristica francese CMN. (...)




Rolls-Royce ha sviluppato con Benetti una nuova generazione di propulsori azimutali

È stata progettata per il mercato degli yacht veloci, ma sarà impiegata anche sulle navi passeggeri e sulle imbarcazioni da lavoro

Rolls-Royce e Benetti hanno firmato un contratto per la fornitura di una nuova generazione di propulsori azimutali ad alta efficienza, sistemi di propulsione - hanno specificato le due aziende - che saranno estremamente leggeri (2.800 chilogrammi a secco) grazie all'utilizzo diffuso, per la prima volta, di materiali compositi. Verranno infatti impiegati materiali in fibra di carbonio per la realizzazione del piede, consentendo di ridurre sensibilmente il peso del sistema propulsivo.

La nuova generazione di propulsori azimutali è stata progettata in primis per il mercato degli yacht veloci, ma è destinata a future applicazioni anche sulle navi passeggeri e sulle imbarcazioni da lavoro. «Questo nuovo sviluppo - ha piegato Gary Nutter, EVP Propulsion and Engines di Rolls-Royce - ha beneficiato della eccellente collaborazione con Benetti. La loro esperienza, in qualità di costruttori di yacht, e il loro impegno nel creare lo yacht perfetto sono stati per noi fonte di ispirazione».

«I propulsori leggeri ad alta efficienza - ha osservato Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Benetti - sono un elemento fondamentale nel ridurre l'impatto ambientale di uno yacht moderno. Abbiamo lavorato a stretto contatto con Rolls-Royce Marine con l'obiettivo di sviluppare un sistema di propulsione di eccellenza per la nostra nuova linea di megayacht esclusivi. Il successo di questa collaborazione è confermato dai fatti: cinque yachts sono già stati venduti e altri sono già in costruzione al fine di ridurre i tempi di consegna e far fronte alla crescente domanda per questo modello».

Il contratto siglato da Rolls-Royce e Benetti copre una serie di impianti, con consegna pianificata nel corso dei prossimi tre anni, con certificazione RINA. Il primo yacht, l'Iron Man, un 125 piedi semidislocante veloce, è già stato consegnato al suo proprietario. Gli scafi numero 2 e 3 sono in costruzione e verranno consegnati nei prossimi mesi. (...)




L'ECSA invita Bruxelles a rimuovere gli ostacoli che impediscono ai cantieri indiani di essere inclusi nell'elenco degli impianti di demolizione navale approvati dall'UE

Visita di una delegazione europea agli stabilimenti di Alang. Verhoeven: «abbiamo incoraggiato questi cantieri a richiedere il riconoscimento ai sensi del regolamento UE sul riciclaggio delle navi»

L'associazione degli armatori europei ha esortato la Commissione Europea a prendere atto che le procedure di smantellamento delle navi realizzate nei cantieri di demolizione navale dell'India hanno compiuto evidenti passi avanti in termini di salute, sicurezza e tutela dell'ambiente e l'ha invitata a riconoscere questo sviluppo positivo ai sensi del regolamento UE sul riciclaggio delle navi.

La sollecitazione giunge a seguito di una visita che una delegazione dell'European Shipowners' Community Associations (ECSA), assieme a rappresentanti degli Stati membri dell'UE, della direzione generale Ambiente della Commissione Europea e dell'associazione armatoriale internazionale International Chamber of Shipping (ICS), ha svolto la scorsa settimana ad Alang, in India, e che è stata organizzata in collaborazione con il governo indiano, con il Gujarat Maritime Board e con l'associazione indiana Ship Recycling Industry Association (SRIA).

Lo scopo principale della visita è stato quello di valutare in che misura le operazioni di smantellamento delle navi che avvengono in zone intertidali possano essere sostenibili e quindi essere potenzialmente compatibili con le disposizioni del regolamento UE n. 1257 del 2013 sul riciclaggio delle navi che è stato adottato in previsione dell'entrata in vigore della convenzione IMO 2009 per il riciclaggio sicuro ed ecologicamente corretto delle navi, nota anche come “convenzione di Hong Kong”.

L'ECSA ha ricordato che il regolamento dell'Unione Europea riprende le disposizioni della convenzione di Hong Kong e stabilisce un elenco di impianti di riciclaggio approvato dall'UE in cui le navi battenti bandiere dell'UE dovranno essere demolite. Tutti i cantieri di demolizione navale del mondo possono richiedere di essere inclusi in questa lista e - ha specificato l'associazione armatoriale europea - il regolamento UE non esclude a priori che i cantieri, come quelli indiani, che operano in zone intertidali possano ottenere il riconoscimento dell'UE.

L'ECSA ha tuttavia evidenziato che lo scorso 12 aprile la Commissione Europea ha pubblicato, sotto forma di “domande frequenti”, una serie orientamenti interpretativi di ampia portata che - secondo l'associazione armatoriale - in pratica renderà estremamente difficile che questi cantieri possano essere riconosciuti ai sensi del regolamento UE.

Il segretario generale dell'ECSA, Patrick Verhoeven, ha sottolineato che nel corso della visita la delegazione ha potuto «visitare uno svariato numero di cantieri in maniera trasparente e ha potuto constatare i progressi compiuti in termini di salute, sicurezza e tutela ambientale. È ovvio - ha precisato - che l'attuazione delle norme varia considerevolmente, ma un numero crescente di cantieri hanno chiaramente intrapreso il percorso responsabile verso il pieno rispetto della convenzione di Hong Kong, sia nella forma che nel contenuto. Noi - ha aggiunto Verhoeven - vogliamo assicurarci che gli altri cantieri stiano seguendo questi primi modernizzatori in modo che l'asticella possa essere alzata per tutti. Dato che la convenzione di Hong Kong non è ancora entrata in vigore - ha reso noto Verhoeven - abbiamo incoraggiato questi cantieri a richiedere il riconoscimento ai sensi del regolamento UE sul riciclaggio delle navi. A nostra volta esortiamo la Commissione a valutare queste istanze nel vero spirito del regolamento e della convenzione».

«L'elenco dell'UE - ha osservato il direttore Safety & Environment dell'ECSA, Benoît Loicq - può davvero giocare un ruolo strategico nel motivare i cantieri di demolizione di tutto il mondo ad essere in regola con le disposizioni di Hong Kong, in vista dell'entrata in vigore della convenzione. La visita della settimana scorsa ha fornito chiaramente nuove informazioni che dimostrano che la maggior parte dei più avanzati cantieri di Alang sta continuamente migliorando in termini di salute, benessere sociale e condizioni di sicurezza per i lavoratori e in termini di attività rispettose dell'ambiente».

Martedì Verhoeven ha illustrato la posizione dell'ECSA relativamente al regolamento UE sul riciclaggio delle navi nel corso di un'audizione a Bruxelles organizzata dalla Consultative Commission on Industrial Change (CCMI) del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE). (...)


   




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