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Mitsubishi Heavy Industries propone alleanze per accrescere la competitività della cantieristica giapponese
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Il gruppo Vard acquisisce la quasi totalità del capitale del cantiere navale brasiliano Vard Promar
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Genting progetta un polo di costruzioni di navi da crociera di eccellenza sotto il nuovo marchio MV Werften
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Joint venture Fincantieri - CSSC per la progettazione e costruzione di navi da crociera destinate al mercato cinese e asiatico
L'accordo è stato siglato oggi a Shanghai. La nuova nave “MSC Seaview” che il gruppo navalmeccanico italiano consegnerà a MSC Crociere avrà home port a Genova

Fincantieri Marine Group ha ottenuto due contratti dall'US Navy
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Mols-Linien ordina due traghetti a Rauma Marine Constructions e Austal
Prima commessa di costruzione navale alla nuova società di Rauma


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BIMCO, le prossime vittime della crisi saranno i cantieri navali

Sand: «un basso livello degli ordini è esattamente ciò di cui il settore dello shipping ha bisogno per ripristinare il fondamentale equilibrio tra domanda e offerta»

La crisi finanziaria della sudcoreana Hanjin Shipping, la settima compagnia di navigazione del settore del trasporto marittimo containerizzato per capacità della flotta, che ha costretto il vettore asiatico a presentare un'istanza per essere posta sotto amministrazione controllata, richiesta che è stata accolta, ha incentrato l'attenzione di molti settori dell'economia e della finanza mondiale sul precario e talvolta grave stato di salute di alcune delle principali società che svolgono servizi di trasporto marittimo internazionale.

Secondo il BIMCO, la principale associazione armatoriale internazionale, anche i cantieri navali rischiano quest'anno di palesare drammaticamente l'impatto negativo sulla loro attività determinato dalla crisi dei mercati marittimi e dalla fase di difficoltà che continua a caratterizzare l'economia mondiale. In particolare, l'associazione ritiene che i cantieri diventeranno la prossima vittima delle condizioni di deterioramento i mercati del dry bulk, dei container e dell'offshore, sfaldamento dei mercati che nel 2016 farà toccare ai cantieri navali mondiali il record negativo degli ultimi vent'anni di ordini per nuove costruzioni in termini di tonnellate di stazza lorda compensata (tslc).

Il BIMCO ha rilevato che dopo un calo dell'attività registrato nel periodo 2010-2012, il business delle costruzioni navali ha segnato un rialzo nel 2013 che ha indotto a ritenere che negli anni successivi il livello dell'attività si sarebbe stabilizzato. Se nel 2014 e nel 2015 si è verificato un lieve calo, tuttavia con volumi contrattualizzati su livelli ancora elevati in termini di tslc, successivamente - ha sottolineato l'associazione - l'attività dei cantieri navali è crollata dato che il totale delle tscl ordinate hanno raggiunto il livello più basso mai registrato.

«Dopo l'elevato livello dei contratti del 2013 - ha spiegato Peter Sand, chief shipping analyst dell'associazione - il BIMCO si attendeva che i cantieri potessero essere soggetti a pressione. Questa previsione è diventata realtà all'inizio del 2016, con un livello degli ordini nel primo trimestre che è il secondo più basso in vent'anni».

Il BIMCO ha specificato che nei primi otto mesi del 2016 i cantieri navali dell'Europa sono stati gli unici a registrare un aumento degli ordini avendo totalizzato 2,52 milioni di tonnellate di stazza lorda compensata, con un incremento del +45,3% rispetto allo stesso periodo del 2015. Giappone e Corea del Sud, invece, hanno accusato la più rilevante flessione degli ordini, con diminuzioni rispettivamente del -86,7% e del -86,5%. I cantieri della Cina hanno registrato un calo del -49%.

Il BIMCO ha specificato che, complessivamente, la causa della riduzione degli ordini nei primi mesi del 2016 è attribuibile principalmente ai segmenti delle navi cisterna e delle navi portacontenitori, segmenti che nei primi otto mesi del 2015 rappresentavano assieme il 67,7% del totale degli ordinativi, mentre nel periodo gennaio-agosto di quest'anno i contratti relativi alle tanker sono risultati in calo del -80,1% e gli ordini relativi alle portacontainer sono diminuiti del -84,1%.

Se questa non è certo una buona notizia per l'industria navalmeccanica mondiale, lo è per il settore armatoriale ha assicurato Sand: «un basso livello degli ordini - ha evidenziato - è esattamente ciò di cui il settore dello shipping ha bisogno per ripristinare il fondamentale equilibrio tra domanda e offerta». (...)




Damen gestirà un cantiere di riparazioni navali sull'isola caraibica di Curaçao

Il gruppo olandese investirà complessivamente 40 milioni di dollari

Il gruppo navalmeccanico olandese Damen gestirà un cantiere di riparazioni e conversioni navali sull'isola caraibica di Curaçao. A seguito della sottoscrizione di un contratto di concessione, siglato venerdì con il governo di Curaçao, dal prossimo l'azienda olandese inizierà a gestire due bacini di carenaggio, della dimensione di 280 per 48 metri e di 193 per 26,5 metri, ed una banchina di circa 2.000 metri lineari dotata di 13 gru, strutture che in seguito Damen potenzierà con l'aggiunta di un bacino galleggiante.

Nella nuova attività, per la quale Damen ha costituito la nuova filiale Damen Shiprepair Curaçao, il gruppo olandese investirà complessivamente 40 milioni di dollari. (...)




Bureau Veritas classificherà la prima portacontainer convertita all'uso del GNL

I lavori saranno realizzati in 30 giorni più cinque giorni di prove

La francese Bureau Veritas (BV) sarà la prima società di classificazione a classificare la prima portacontainer convertita all'uso del gas naturale liquefatto quale combustibile per alimentare il sistema di propulsione della nave. Si tratta della portacontenitori Wes Amelie della società armatoriale tedesca Wessels Reederei che sarà sottoposta a specifici lavori nel corso del prossimo anno.

La nave, che è stata costruita nel 2011 in classe Bureau Veritas ed ha una capacità di carico pari a 1.036 teu, ha un motore MAN 8 L 48/60B che sarà convertito in un motore a doppia alimentazione. La cisterna per lo stoccaggio del gas naturale liquefatto, della capacità di circa 500 metri cubi, sarà posta nella parte prodiera della portacontainer per limitare la perdita di capacità di carico.

I lavori di conversione, che dureranno 30 giorni più cinque giorni di prove, saranno realizzati in un cantiere navale tedesco.

Il progetto, che è supportato dal Ministero tedesco dei Trasporti, è portato avanti da Wessels Reederei assieme a MAN Diesel & Turbo, TGE Marine Gas Engineering, SMB Naval Architects & Consultants e Bureau Veritas. La Wes Amelie è impiegata nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e la nave è stata scelta per tale conversione in quanto ha 23 unità gemelle, di cui 16 strutturalmente identiche, circostanza che consentirà in futuro di attuare sistematicamente i lavori di conversione già realizzati sulla Wes Amelie. (...)


   




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