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Rolls-Royce sigla accordi con MacGregor e Stena Line per sviluppare sistemi di automazione per la conduzione e la gestione delle navi
Attività di ricerca incentrate sulle portacontainer e sull'“ambiente nave”

Il gruppo navalmeccanico russo USC e la cinese ZPMC siglano un accordo di collaborazione
Previsto l'insediamento in Russia di uno stabilimento di produzione di attrezzature per il settore navale

Wärtsilä ha sviluppato un sistema per assistere le navi in fase di manovra
Consente di visualizzare la prevista futura posizione e direzione dell'unità

Centro di ricerca del gruppo Rolls-Royce in Finlandia per le navi a controllo remoto
Sostegno finanziario della Finnish Funding Agency for Innovation

I gruppi navalmeccanici italiani Fincantieri e Ferretti siglano un accordo di collaborazione
Interesserà i settori civili e militari, sia nazionali che internazionali

Un altro cantiere navale polacco sta per essere acquisito dall'industria pubblica PGZ
Sua è la sola offerta per comprare Naval Shipyard

A luglio Mitsubishi Heavy Industries potrebbe attuare lo scorporo della divisione navalmeccanica
Il gruppo giapponese ha chiuso i primi nove mesi dell'esercizio fiscale 2016 con una perdita netta di -11,2 miliardi di yen

Lo scorso anno Hyundai Heavy Industries ha registrato una flessione del -37,1% dei nuovi ordini
Nel segmento delle costruzioni navali il calo è stato del 35,2%

Il cantiere navale polacco SSN è stato venduto al fondo MARS FIZ che fa capo all'industria pubblica PGZ
È stato ceduto per circa 23 milioni di euro


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Keppel O&M venderà il suo cantiere navale di Rotterdam al gruppo Damen

Si occupa della costruzione, riparazione e conversione sia di navi che di impianti offshore

Il gruppo navalmeccanico olandese Damen ha siglato un accordo con la Keppel Offshore & Marine di Singapore per acquisire il cantiere navale Keppel Verolme di Rotterdam che si occupa della costruzione, riparazione e conversione sia di navi che di impianti offshore e che è di proprietà dell'azienda asiatica.

Lo stabilimento di Rotterdam, che dispone di tre bacini in muratura - di cui il più grande misura 90 per 405 metri - e di banchine per oltre 1.800 metri lineari, ha circa 250 dipendenti e Damen ha manifestato l'intenzione di continuare ad avvalersi dell'intero personale del cantiere. Attualmente nell'area del porto Rotterdam il gruppo olandese gestisce tre cantieri di riparazione navale, tra cui il Damen Shiprepair Rotterdam che dispone del più grande bacino di carenaggio con una dimensione di 46 per 307 metri.

Da parte sua Keppel O&M ha sottolineato che continuerà a perseguire opportunità nel mercato del petrolio e del gas in Europa e nel Mare del Nord servendo queste regioni sia attraverso i propri cantieri di Singapore che attraverso gli altri stabilimenti del gruppo in altre parti del mondo.

Secondo le previsioni, la cessione sarà portata a termine entro la prima metà di quest'anno. (...)




Kawasaki Heavy Industries ridimensiona drasticamente le attività di costruzione di navi mercantili in Giappone

Parte del business sarà trasferito in Cina alle partecipate DACKS e NACKS

Il gruppo industriale e navalmeccanico giapponese Kawasaki Heavy Industries (KHI) ha annunciato un deciso ridimensionamento delle proprie attività in Giappone nel segmento della cantieristica navale con il trasferimento in Cina di capacità produttiva nel settore delle navi mercantili.

Il piano del gruppo prevede una riduzione dei beni (cespiti e magazzino) del segmento d'attività Ship & Offshore Structure tramite il ridimensionamento del 30% delle attività nazionali di costruzione navale, con la concentrazione di queste operazioni nel cantiere navale di Sakaide (l'altro principale stabilimento navalmeccanico del gruppo in Giappone è a Kobe). Nel periodo necessario per attuare questa riorganizzazione, che è stata avviata con effetto immediato, tutta la capacità di costruzione navale del gruppo sarà impiegata intanto per completare le navi che sono già state ordinate a KHI.

Specificando che, analizzando il mercato delle costruzioni navali, il team di lavoro incaricato di effettuare un esame approfondito della divisione Ship & Offshore Structure ha valutato che se da un lato il comparto dello shipping soffre tuttora di un problema di eccesso di capacità di non immediata soluzione, dall'altro ci sono opportunità offerte dalla crescita della domanda di navi per il trasporto di gas naturale liquefatto e di gas di petrolio liquefatto e che altre opportunità sono offerte anche dalle nuove norme di carattere ambientale che hanno un impatto sul settore navale, Kawasaki Heavy Industries ha spiegato che ciò ha indotto a decidere di concentrare l'attività del cantiere di Sakaide sulle tecnologhe legate al gas e su quelle per la riduzione dell'impatto ambientale delle navi nonché di limitare l'accettazione degli ordinativi focalizzandosi sulle commesse per navi gassiere (LNG, LPG, navi con propulsione dual fuel, navi alimentate a gas, ecc.).

Inoltre il piano della KHI per il segmento navalmeccanico prevede anche un miglioramento dei risultati economici della divisione grazie all'incremento dell'attività e della cooperazione delle partecipate cinesi Dalian COSCO KHI Ship Engineering Co. (DACKS) e Nantong COSCO KHI Ship Engineering Co. (NACKS), joint venture che il gruppo giapponese - che ne detiene rispettivamente il 49% e il 50% del capitale - ha costituito con il gruppo armatoriale cinese COSCO Shipping.

La riduzione dell'attività navalmeccanica in Giappone verrà attuata anche con la riduzione della capacità del cantiere di Sakaide, con l'utilizzo di un solo bacino di carenaggio anziché due, mentre nuovi investimenti verranno realizzati in Cina, dove il cantiere della DACKS sarà dotato di un secondo bacino di carenaggio. Inoltre addetti del cantiere di Sakaide verranno inviati in Cina per formare il personale della NACKS e della DACKS e verranno attivate sinergie nelle attività di costruzione navale tra il cantiere giapponese e i due stabilimenti cinesi, con questi ultimi che - ad esempio - realizzeranno i blocchi degli scafi delle navi che saranno costruite a Sakaide.

Il gruppo giapponese prevede che queste ed altre misure consentiranno di incrementare la remunerazione del capitale investito nel segmento delle attività navalmeccaniche, con un ROIC (Return on Invested Capital) ante imposte che nell'anno fiscale 2020 si prevede risulterà superiore almeno del +8%. (...)




Accordo MHI, Imabari Shipbuilding e Namura Shipbuilding per collaborare nel segmento delle navi commerciali

Proseguono le trattative per includere la Oshima Shipbuilding Co. nel patto d'alleanza

Le società navalmeccaniche giapponesi Mitsubishi Heavy Industries (MHI), Imabari Shipbuilding Co. e Namura Shipbuilding Co. hanno comunicato di aver raggiunto un accordo preliminare per la costituzione di alleanze nel segmento della costruzione di navi commerciali, con lo scopo annunciato a metà dello scorso anno di rafforzare la competitività dei partner nell'ambito del mercato mondiale attraverso una crescita sostenibile e l'attuazione di sinergie nel rispetto dell'autonomia di ciascuna azienda ( ISR del 30 agosto 2016). I tre partner hanno specificato che proseguono intanto le trattative per includere anche la Oshima Shipbuilding Co. nel patto d'alleanza.

L'accordo preliminare copre diverse aree d'attività, tra cui lo sviluppo di nuovi progetti navali e di tecnologie innovative, la condivisione di progetti e di forza lavoro, la standardizzazione delle procedure di progettazione e di costruzione e l'utilizzo flessibile della capacità costruttiva di ciascun partner. L'intesa prevede anche la stipula di contratti tra MHI e gli altri partner che specifichino come l'accordo verrà applicato alle attività operative delle aziende. (...)


   




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