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Rinnovo degli organi direttivi dell'Associazione Italiana di Tecnica Navale
Bruno Della Loggia è stato confermato presidente nazionale
Nei giorni scorsi a Roma, presso il ministero delle
Infrastrutture e Trasporti, si è tenuta la riunione del
consiglio direttivo nazionale dell'Associazione Italiana di Tecnica
Navale (Atena), risultante dalle elezioni generali dello scorso
dicembre, per l'assegnazione delle cariche negli organi direttivi
dell'associazione.
Bruno Della Loggia è stato riconfermato presidente
nazionale dell'Atena anche per il triennio 2012-2014. Sono stati
rieletti come vice presidenti Mario Maestro della Sezione Atena del
Friuli Venezia Giulia e Domenico Impagliazzo della Sezione di Roma.
Alle funzioni di tesoriere è stato confermato Roberto
Balestrieri della Sezione di Napoli.
Nel corso della riunione il consiglio direttivo ha preso atto
dei risultati positivi ottenuti dall'associazione nel corso
dell'ultimo triennio, che ha visto, tra l'altro, un incremento del
numero di soci, che ha ora superato le 750 unità, e il
riavvio dell'attività delle sezioni di La Spezia e di
Palermo. È stato inoltre presentato l'avanzamento
dell'organizzazione della conferenza internazionale NAV 2012 che si
terrà a Napoli a ottobre 2012 e vedrà la
partecipazione di studiosi, ricercatori e operatori provenienti da
tutto il mondo. Sono previste sessioni tecniche dedicate alla
presentazione di programmi di ricerca in campo navale ed un simposio
sull'utilizzo di materiali compositi. All'organizzazione della
conferenza partecipano, oltre all'Atena, le Università di
Napoli Parthenope e Federico II e l'AMME Asmeccanica. Alla
conferenza danno il loro appoggio come sponsor numerose aziende del
settore marittimo.
L'Atena opera su tutto il territorio nazionale e collabora ad
attività internazionali attraverso 13 sezioni territoriali
distribuite nei punti di maggior interesse dell'industria navale e
marittima e attraverso un gruppo tematico dedicato alla navigazione
interna e in acque promiscue.
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Dopo quattro anni di trattative ecco l'accordo per la fusione di Universal Shipbuilding Corporation e IHI Marine United
Sarà attuato il prossimo 1° ottobre
A quattro anni dall'avvio di trattative per la fusione delle
rispettive divisioni navalmeccaniche, oggi i gruppi giapponesi JFE
Holdings, Inc. e IHI Corporation hanno annunciato di aver raggiunto
un accordo preliminare per attuare la fusione delle rispettive
filiali Universal Shipbuilding Corporation e IHI Marine United Inc.
(IHIMU) con l'obiettivo di ufficializzarlo entro la prossima estate
e di attuarlo il prossimo 1° ottobre.
L'intesa preliminare prevede che JFE Holdings e IHI Corporation
detengano ciascuna il 45,93% della società nata dalla
fusione, mentre il restante 8,15% del capitale sarà di
proprietà del gruppo giapponese Hitachi Zosen Corporation.
Quest'ultimo è partner nella joint venture Universal
Shipbuilding Corporation della stessa JFE Holdings, in cui è
confluita la NKK Corporation
(inforMARE
ISR
del 14 dicembre
2001). IHIMU è invece integralmente
controllata da IHI Corporation.
Dall'operazione JFE Holdings e IHI Corporation prevedono di
realizzare risparmi sui costi pari a dieci miliardi di yen (130
milioni di dollari), senza però ricorrere al taglio di posti
di lavoro o alla chiusura di cantieri navali.
Nell'esercizio fiscale 2010 terminato il 31 marzo 2011 le
attività navalmeccaniche de gruppo JFE Holdings hanno
totalizzato ricavi per 210,8 miliardi di yen (-26,5% sull'esercizio
precedente). Nell'anno fiscale 2010 IHIMU ha registrato ricavi per
176,1 miliardi di yen.
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ABB acquisisce Thomas&Betts per 3,9 miliardi di dollari
L'azienda statunitense è leader nel Nord America per i prodotti di bassa tensione
Il gruppo elvetico ABB, leader nelle tecnologie per l'energia e
l'automazione, acquisirà per circa 3,9 miliardi di dollari
l'azienda statunitense Thomas&Betts, che è leader nel
Nord America per i prodotti di bassa tensione.
ABB ha spiegato che, in seguito ai termini dell'accordo, la
transazione è strutturata come una fusione che richiede
l'approvazione della maggioranza degli azionisti di Thomas&Betts,
da ottenersi durante un incontro che verrà probabilmente
predisposto nel secondo trimestre del 2012. La chiusura della
transazione è inoltre soggetta ai consueti processi di
approvazione normativi in Nord America ed Europa.
Il gruppo svizzero ha sottolineato che, con l'acquisizione,
l'integrazione e l'ampliamento del portfolio prodotti, insieme con
il rafforzamento della rete di distribuzione, permetteranno ad ABB
di raddoppiare il mercato potenziale in Nord America portandolo a 24
miliardi di dollari. «Thomas&Betts - ha dichiarato
l'amministratore delegato di ABB, Joe Hogan - è un'azienda
ben consolidata con un brand forte e canali di distribuzione
eccellenti nel vasto mercato dei prodotti di bassa tensione. Essendo
i nostri prodotti complementari, affronteremo il mercato con una
delle più ampie offerte in ambito industriale. Questo crea
evidenti opportunità di crescita sia per ABB sia per
Thomas&Betts e offre ai clienti e distributori un accesso unico
ad una delle più ampie gamme di prodotti di bassa tensione».
Thomas&Betts impiega circa 9.400 persone e stima di chiudere
il 2011 con un ricavo totale circa 3,3 miliardi di dollari e utili
prima di, tasse, deprezzamenti e ammortamenti di circa 390 milioni
di dollari.
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Ordine ad ABB per la fornitura di un sistema di energy management per una nuova nave di Viking
Il cruise ferry avrà una capacità di 2.800 passeggeri e utilizzerà gas naturale liquefatto come carburante
Il gruppo ABB si è aggiudicato un ordine per la fornitura
di un sistema di energy management per una delle navi ordinate dalla
compagnia Viking Line al cantiere navale di STX Finland a Turku che
sarà ultimata nel 2013. Il nuovo cruise ferry sarà
lungo 218 metri, raggiungerà una velocità massima di
22 nodi, avrà una capacità di 2.800 passeggeri e
servirà la rotta di collegamento tra Turku e Stoccolma.
La nave sarà la prima unità passeggeri di queste
dimensioni ad usare gas naturale liquefatto come carburante. Il
sistema Energy Management EMMA di ABB, che è parte
dell'offerta di automazione e controllo del gruppo elvetico per il
settore navale, sarà utilizzato per la gestione dei processi
in ambito energetico e per evitare gli sprechi di carburante sin dal
primo giorno di navigazione. Lo scopo della fornitura ABB per la
Viking Line include il software EMMA, che compara e analizza i dati
correnti e storici delle operazioni della nave e calcola e comunica
le possibili aree di miglioramento mediante un'interfaccia a
display. Il software inoltre comprende un sistema di energy
management esteso che modella i consumi energetici e calcola le
condizioni operative ottimali così che le navi possano
operare al massimo della loro efficienza.
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